Responsabilità Medica

Assistenza per danni da responsabilità medica a Chiari e in provincia di Brescia e Bergamo



L’Articolo 32 della Costituzione italiana stabilisce e tutela il diritto alla salute del cittadino, specie nel caso in cui essa venga messa a repentaglio oppure compromessa in maniera più o meno grave da soggetti terzi di varia natura, come personale medico dipendente di strutture pubbliche e private.

A maggior tutela dei diritti del malato, la legge italiana ha stabilito un termine di cinque oppure dieci anni entro i quali formulare la richiesta dei danni per le lesioni subite a seguito di interventi e procedure errate nei confronti dei soggetti responsabili a seguito di interventi o cure errate.

Consulenze legali per danni da responsabilità medica

In caso di danni da responsabilità medica, lo studio legale dell’avvocato Maurizio Libretti è a disposizione per chiunque abbia subito lesioni in conseguenza di interventi o cure errate.

Lo studio opera prevalentemente nella provincia di Brescia e Bergamo e assicura la tutela legale tesa a richiedere il giusto risarcimento in casi accertati di malasanità, così come per errori commessi in sala operatoria dal personale medico. In questo modo sia il malato che i suoi familiari saranno patrocinati nelle opportune sedi giudiziali, nell’eventualità di cause civili o addirittura penali.

Come si agisce in caso di danni da responsabilità medica?
 

Le cose da fare.

Per prima cosa, il malato o i parenti dovranno raccogliere l’opportuno materiale probatorio da portare in sede di esame, vale a dire cartelle cliniche, perizie di parte e attuto ciò che riguarda e attesta la condizione del malato stesso; in secondo luogo, con l'ausilio di una consulenza legale, si andrà a quantificare il danno subito secondo i nuovi parametri, il cosiddetto "danno non patrimoniale"  che terrà conto anche di ciò che precedentemente era considerato il danni biologico, morale, esistenziale e così via. Non solo quindi il danno inerente la sfera patrimoniale ma quella privata dell'offeso.













Infine, se non si sarà raggiunto un accordo in fase stragiudiziale con le parti, si andrà ad adire alle vie legali per richiedere un risarcimento per danni da responsabilità medica da parte della struttura ospedaliera e dei suoi operatori.






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Che cosa stabilisce la legge per il risarcimento dei danni?
 
La responsabilità medica

La responsabilità medica è quella forma di responsabilità che deriva dalle lesioni prodotte nei pazienti in conseguenza ad errori o mancata adozione di sufficienti accorgimenti per la loro salute da tutti coloro che sono impegnati nell’attività sanitaria.

Le figure di responsabilità medica sono numerose e possono riguardare innanzitutto errori di diagnosi (aver sbagliato nel valutare la malattia), errori terapeutici (aver riconosciuto la malattia ma sbagliato la cura), errori conseguenti a mancata vigilanza per esempio dopo la cura non aver seguito adeguatamente l’evoluzione della stessa. 

La responsabilità consegue, pertanto, quando ci si trova principalmente in una di queste situazioni, ma ve ne possono essere altre come per esempio la mancanza rappresentazione dei rischi e il mancato ottenimento di un valido consenso informato.

Si dice in tali casi che la responsabilità medica è connessa alla causazione di un danno “iatrogeno”, ovvero danno derivante da errore medico da cui deriva una lesione alla salute psico-fisica determinata dalla colpa, oppure dalla carenza della struttura sanitaria.

Si dice in tali casi che la responsabilità medica è connessa alla causazione di un danno “iatrogeno”, ovvero danno derivante da errore medico da cui deriva una lesione alla salute psico-fisica determinata dalla colpa, oppure dalla carenza della struttura sanitaria.

La responsabilità in sede civile.

 
La materia è stata profondamente rivista recentemente a seguito della promulgazione della Legge Gelli (legge n. 24/2017). 

La responsabilità civile del sanitario è stata chiarita in maniera diversa a seconda che l’evento per un determinato danno debba essere ricondotta al sanitario che opera presso una struttura sanitaria, sia egli assunto oppure libero professionista, o direttamente alla struttura sanitaria, sia essa privata che pubblica.


La materia è stata profondamente rivista recentemente a seguito della promulgazione della Legge Gelli (legge n. 24/2017). 

La responsabilità civile del sanitario è stata chiarita in maniera diversa a seconda che l’evento per un determinato danno debba essere ricondotta al sanitario che opera presso una struttura sanitaria, sia egli assunto oppure libero professionista, o direttamente alla struttura sanitaria, sia essa privata che pubblica.

Vi è una differenza sostanziale nella responsabilità del sanitario rispetto alla responsabilità della struttura dove il paziente è in cura. 

I medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, e quindi ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, le strutture sanitarie rispondono a titolo di responsabilità contrattuale.

Due responsabilità diverse per cui diversi per esempio sono i termini di prescrizione (cinque o dieci anni) e con differenti oneri probatori (necessità della prova) per il paziente leso.

La responsabilità penale del medico.

La responsabilità del medico, peraltro, non si ferma a quella civile. Il medico può rispondere anche penalmente.

Anche in questo caso la Legge Gelli è intervenuta modificando l'articolo 590-sexies c.p.. La nuova formulazione prevede una particolare responsabilità penale dei medici per omicidio colposo o per le lesioni causate nell'esercizio della professione sanitaria.

Sono stabilità anche esclusioni nel caso in cui il sanitario dimostri di aver adottato, nell'esecuzione della sua opera professionale, pratiche conformi alle linee guida o alle buone prassi clinico assistenziali.

L’azione in giudizio tempi più rapidi per il risarcimento con la Legge Gelli. 

Prima di iniziare l’azione in giudizio rivolgendosi al Tribunale è necessario conferire con professionisti esperti del settore. Bisogna sempre tenere presente che ogni paziente ha la sua storia, ogni intervento ha la sua specificità e singolarità. 

Ogni medico agisce ponendo in pratica le proprie tecniche. Ogni caso, in sostanza, è diverso dall’altro. 

Coloro che sono vittime di errori da parte dei sanitari che li hanno avuti in cura, una volta appurata la responsabilità del medico o della struttura, possono rivolgersi al giudice per poter ottenere il risarcimento per il pregiudizio subito.

La Legge n.24/17 su questo tema è stata innovativa cambiando la procedura.

La richiesta di risarcimento giudiziale è sempre preceduta dal preventivo espletamento di un procedimento chiamato Accertamento Tecnico Preventivo, il quale ha lo scopo di favorire il raggiungimento di accordi senza necessariamente affrontare il procedimento giudiziale. 


L'Assicurazione per la responsabilità medica. Una garanzia per il paziente leso.

Ora il risarcimento è più sicuro in caso di colpa del sanitario. La Legge Gelli, infatti, ha imposto l'obbligo di assicurazione per gli operatori sanitari e per le strutture pubbliche e private e riconosciuto l’azione diretta versa la compagnia di assicuratrice. Un grande passo avanti. 

In sostanza i pazienti hanno la possibilità di chiamare in giudizio per il risarcimento del danno patito non solo il medico e/o sanitario responsabile e la struttura ospedaliera, ma anche direttamente la compagnia di assicurazione. 

Esattamente come per quanto accade per le cause per risarcimento dei danni da sinistro stradale.

Una ulteriore sicurezza al risarcimento è data da un apposito Fondo che garantisce i pazienti dai danni loro derivati da responsabilità medica.
 



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Per saperne di più chiamare il numero +39 030 7001205

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